La Casa di Nuto

officina di geoletteratura

Un’impressione, un viaggio, un libro

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Geoletteratura è anche aspettare di essere in un luogo per dedicarsi a un certo libro. Per cercarlo, per acquistarlo, finalmente leggerlo, mentre scorre sotto gli occhi la scenario naturale in cui la storia è immersa. Mettersi sul balcone di una casa lontana e sapere che il romanzo si è svolto proprio lì, a pochi metri, solo qualche anno fa. Immaginare che i personaggi abbiano abitato realmente quelle terre, che non siano un’invenzione. Confondere il paesaggio con la storia.

Così è stato in Lucania. Mille anni che sto qui mi aspettava in una bella libreria in cima a Matera, tra i libri che raccontano quella terra incredibile. E con l’autrice ho scoperto il paesaggio del Basento: “Non è facile raccontare questa storia a chi non conosce la valle del Basento, il cielo celeste come i colori a matita dei bambini, i pendii che il grano rende verdi a primavera e gialli d’estate, i fuochi nelle stoppie, i tralicci per l’estrazione del petrolio, i paesi agonizzanti sulle colline, il volo del nibbio” (M. Venezia, Mille anni che sto qui, 2006).

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Geoletteratura è rileggere un libro nella terra in cui è nato, in cui l’autore l’ha visto accadere. Andare a cercare i luoghi e i loro nomi scritti sulle strade, sui cartelli, nelle case. Così è stato a Matera.

Matera, il Monterrone con la chiesa di S. Maria de Idris (agosto 2012).

Matera, il Monterrone con la chiesa di S. Maria de Idris (agosto 2012).

Avevo il Monterrone davanti agli occhi con la chiesetta incassata nella roccia, e ricercavo le parole di Carlo Levi: “Eravamo intanto arrivati al fondo della buca, a Santa Maria de Idris, che è una bella chiesetta barocca, e alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obliquo, tutta Matera” (C. Levi, Cristo si è fermato a Eboli, 1945).

Matera (agosto 2012).

Matera (agosto 2012).

Geoletteratura è riportare a casa un’impressione, un viaggio, un libro dove le parole si possono vedere…

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5 thoughts on “Un’impressione, un viaggio, un libro

  1. È molto interessante l’idea di coniugare lettura e luogo aspettando pazientemente il momento giusto. A me è capitato di trovarmi in luoghi di vacanza in cui si recavano anche i protagonisti dei miei romanzi ma è sempre stato del tutto casuale anche se più che casuale mi è sempre sembrato magico.

  2. Lo faccio anch’io, sai?
    E Matera dev’essere davvero bella, non ci sono mai stata!
    Bacioni Ale!

  3. Geolettura, davvero un modo giusto di immergersi in luoghi e parole

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