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Il giardino di Klingsor

4 commenti

“Il giardino incantato di Klingsor è trovato”, Richard Wagner sul registro dei visitatori di Villa Rufolo il 26 maggio 1880.

Credo non ci siano parole migliori per addentrarsi in silenzio ed in punta di piedi nella villa del mitico Parsifal, il puro folle che si avvicinò più di tutti alla vista del Santo Graal.

Ravello (SA): Villa Rufolo (agosto 2013).

Ravello (SA): Villa Rufolo (agosto 2013).

Edificata durante il regno di Carlo I D’Angiò, tra il 1266 e il 1285, Villa Rufolo è un incontro armonico e inscindibile tra arte e natura. Già dall’ingresso, attraverso una torre moresca avvolta da rampicanti e circondata da cipressi, la villa tradisce il suo legame naturale con la vegetazione, talmente presente e protagonista che, a tratti, ci si domanda dove sia finita la dimora…

Ravello (SA), Villa Rufolo: l'edificio della villa.

Ravello (SA), Villa Rufolo: l’edificio della villa.

La pietra grezza della costruzione è ovunque alleggerita dai ricami verde smeraldo, verde prato, verde mare, delle parietarie e dei rami dei grandi alberi del giardino: palme, pini d’Aleppo, piante mediterranee e fiorite di ogni colore. Ai ricami della natura si aggiungono quelli delle decorazioni, che sulla severa rigidità del romanico intessono voluttuose linee di sapore orientale. Basta alzare un po’ la testa passando sotto la torre d’ingresso per vedersi all’improvviso dentro una moschea.

Ravello (SA): entrata a Villa Rufolo.

Ravello (SA): entrata a Villa Rufolo.

E la sensazione si ripete nel chiostro medievale, dove un grande arabesco impreziosisce le mura sopra le eleganti colonnine binate.

Villa Rufolo a Ravello: chiostro medievale.

Villa Rufolo a Ravello: chiostro medievale.

Mostre ed altre installazioni di arte contemporanea donano nuova vita al tempo perduto.

Tutto il complesso è un balcone sul mare, dal quale si gode un panorama grandioso, che riempie i sensi. La piccola chiesa dell’Annunziata completa la cornice con le due torri di gusto bizantino che spuntano al limitare della costa.

Ravello (SA): il giardino di Villa Rufolo e la chiesa dell'Annunziata.

Ravello (SA): il giardino di Villa Rufolo e la chiesa dell’Annunziata.

Qui, tra fiori e suggestioni d’oriente, il compositore tedesco Richard Wagner vide il vecchio Klingsor costruire il suo giardino delle delizie; qui vide aggirarsi sperduto, tra belle e ridenti fanciulle, il giovane Parsifal nel momento più difficile della sua formazione, nel momento più leggero del dramma.

Proveniente dal mondo di cavalieri e leggende del ciclo arturiano, Parsifal fece la sua prima comparsa letteraria, con il nome di Perceval, nei romanzi in versi di Chretien de Troyes, autore francese del XII secolo, che lo farà poi protagonista del suo Racconto del Graal, composto tra il 1175 e il 1190. L’influenza letteraria di questo personaggio nel mondo medievale sconfinerà nelle epoche successive, fino ad arrivare al compositore tedesco che lo renderà noto con la sua opera anche al pubblico musicale.

Per la verità non è esatto dire che qui sia nata la scenografia del giardino di Klingsor, il quale infatti esisteva già, nella mente e nella fantasia del compositore, che aveva iniziato a lavorare all’opera addirittura qualche decennio prima. Il giardino di Villa Rufolo è stato per Wagner una conferma, la conferma dell’esistenza reale di qualcosa che fino ad allora era stato solo dentro di lui.

Wagner concluse l’opera nel 1882, due anni dopo la visita a Ravello, nella città di Palermo.

Nel giardino magico del Parsifal la musica assume le cadenze di un valzer lento. A noi restano i suoni dolci dell’acqua di qualche fontana e le note di un nostalgico concerto estivo…

(purtroppo non ho trovato in rete un video del Parsifal eseguito a Villa Rufolo in occasione del “Ravello Festival”. Ho allora scelto un altro Wagner…)

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4 thoughts on “Il giardino di Klingsor

  1. Quando ho letto “Klingsor” la mia prima associazione è stata con il romanzo di Hesse. Invece mi hai portata in un luogo che non conoscevo e che pare un vero gioiello.

    • Anch’io, se sento il nome Klingsor, penso subito ad Hesse, che ho scoperto prima di Wagner. Oggi ho però anche scoperto che “L’ultima estate di Klingsor” è ambientato nella zona di Lugano e chissà che prima o poi non mi decida a fare un sopralluogo per un altro post!!
      Intanto vi porto a Ravello, che è incantevole…

  2. Ma che posto bellissimo, un vero incanto, lo credo che abbia suscitato l’interesse di Wagner, da non andarsene più.
    Bacioni!

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