La Casa di Nuto

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Sulle tracce di Dante…

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Baia di Portonovo, Ancona (fonte: baiadiportonovo.it).

Baia di Portonovo, Ancona (fonte: baiadiportonovo.it).

C’è un luogo, sul lunghissimo litorale adriatico, che risplende di un bianco niveo e luminoso, tra il verde argentato degli ulivi che lo circondano e le tinte dell’azzurro mare lì di fronte. Tutta l’area, per le sue bellezze naturali e paesaggistiche, è oggi Parco Regionale: il Parco Regionale Riviera del Conero, tra Ancona e Numana. I colori dominanti sono il verde dei boschi e della ricca vegetazione, l’azzurro chiarissimo del mare che scurisce lentamente verso l’orizzonte e il bianco della pietra del Conero, di cui sono rivestite anche le case e diversi edifici religiosi. Nell’incanto della baia di Portonovo, uno di questi è avvolto dal mistero e dal fascino del “passaggio” del Poeta tra i poeti…

Dante Alighieri iniziò a vagare per i vari Stati e le corti che componevano il mosaico della penisola durante l’esilio politico, cercando ospitalità e protezione. Tra i luoghi danteschi, oltre a quelli reali, conosciuti e toccati dall’autore durante questo periodo, si ricordano anche i numerosi luoghi che trovano spazio – descritti, evocati, semplicemente citati –  nella Commedia.

Chiesa di S. Maria di Portonovo, Ancona  (agosto 2011).

Chiesa di S. Maria di Portonovo, Ancona (agosto 2011).

La piccola chiesa di S. Maria di Portonovo fu edificata dai monaci benedettini tra il 1034 e il 1050. Interamente costruita in pietra bianca del Conero si confonde con la roccia calcarea della costa. Raggiungerla dal mare dev’essere un’emozione estetica intensa. L’edificio, tra i più rilevanti nella zona, mescola elementi architettonici greco-bizantini agli stilemi tipici del romanico, alcuni di ascendenza lombarda come gli archetti che decorano l’esterno. L’interno è dominato dalla luce, che riverbera sulle bianche pareti avvolgendo il visitatore. Il luogo è una rara oasi di pace, una parentesi di silenzio tra le rumorose spiagge della riviera.

Varcata la soglia d’ingresso, una lapide sulla destra, che si confonde con la parete, riporta una terzina del Paradiso:

In quel loco fu’ io Pietro Damiano,  e Pietro Peccator fu’ ne la casa       di Nostra Donna in sul lito adriano. (Paradiso XXI, vv. 120-123).

In quel loco fu’ io Pietro Damiano,
e Pietro Peccator fu’ ne la casa
di Nostra Donna in sul lito adriano.
(Paradiso XXI, vv. 120-123).

San Pier Damiani (1007-1072) fu collocato da Dante nel cielo di Saturno, tra gli spiriti contemplativi. Di famiglia povera, ma di profondissima cultura, entrò nel cenobio di Fonte Avellana, sull’Appennino a cavallo tra Marche e Umbria; fu prima abate e poi cardinale e fondò e visitò altri monasteri marchigiani. Di lui Dante apprezzò soprattutto il forte richiamo agli ideali evangelici di purezza ed umiltà e la lotta contro la corruzione del mondo, nonché l’eleganza stilistica e formale delle sue opere.

I versi citati e scolpiti sulla chiesa ricordano il soggiorno del santo a Fonte Avellana (in quel loco) e in una chiesa dedicata a Maria (casa ǀ di Nostra Donna), sulla riva del mare Adriatico (in sul lito adriano). In realtà la terzina presenta non pochi problemi di interpretazione, che ammantano la piccola chiesa del mistero di una reale presenza nella Divina commedia…

Alcuni commentatori antichi (Lana, Ottimo, Pietro di Dante) ritenevano infatti che Pietro Peccatore e Pier Damiani non fossero la stessa persona e Dante ne avrebbe dato conferma proprio in questi versi, distinguendoli. Altri invece (Benvenuto, Buti, Landino) sostengono il contrario, facendo leva sulla conoscenza del poeta circa gli scritti del santo, che aveva l’abitudine di firmarsi Petrus peccator. Il mistero però si infittisce e – per così dire – raddoppia, poiché anche la casa ǀ di Nostra Donna in sul lito adriano si presta ad una duplice lettura: sul litorale adriatico vi era infatti un’altra chiesa dedicata alla vergine e nominata S. Maria in Porto, fuori Ravenna, città in cui Dante fu ospitato ed oggi riposa per sempre. Per sapere dunque se il luogo in cui ci troviamo è davvero la chiesa di cui parla Dante, bisogna sciogliere i dubbi…

La chiesa di Ravenna ospitava chierici regolari o agostiniani portuensi, non benedettini come Pier Damiani. Inoltre fu edificata a partire dal 1096, più di vent’anni dopo la morte del santo. La verità dev’essere però legata anche alla conoscenza che nel 1300 inoltrato Dante aveva dei luoghi in questione, sui quali (oggi sappiamo) c’erano diverse dicerie: era infatti diffusa la voce che la chiesa di Ravenna fosse stata fondata proprio da Pier Damiani!

Per non inoltrarmi senza esperienza in luoghi a me poco noti e per non eccedere in pedanteria, mi fermo qui e mi limito a segnalare che tutte le argomentazioni a sostegno della tesi che vuole la piccola, bianca e luminosa chiesa di Portonovo come il luogo citato nella Commedia dantesca sono contenute ed esposte in un breve testo di Vincenzo Cotini, dal titolo San Pier Damiani e l’Abbazia di Portonovo, edito nel 1865.

Alla fine del viaggio, più che i dubbi, restano il fascino di un luogo già bello per la felice posizione e la leggerezza artistica, ed il mistero di un luogo più bello, forse letterario…

Chiesa di S. Maria di Portonovo dall'alto (fonte: baiadiportonovo.it).

Chiesa di S. Maria di Portonovo dall’alto (fonte: baiadiportonovo.it).

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4 thoughts on “Sulle tracce di Dante…

  1. Ed eccomi nella casa di Nuto, questo viaggio nei luoghi di Dante è davvero affascinante, brava!
    Quella chiesa è una vera bellezza, quante meraviglie nella nostra Italia.
    Un bacione a te!

  2. Mi sono letta con calma i tuoi post e questo nuovo blog è davvero curatissimo in ogni aspetto. Domandina: io non uso spesso il reader, c’è modo di avere la notifica via mail dei tuoi nuovi post ?

    • Domanda difficile… Credo di sì, ma non ho mai capito se per avere la notifica via mail basta iscriversi cliccando in alto a sinistra (e poi entrare nel reader per precisarlo) o se si deve cliccare un apposito “pulsante” che in questo caso dovrei mettere… anzi: vado a metterlo.
      Grazie dei tuoi apprezzamenti, che mi fanno sempre piacere.
      Buona domenica di pioggia…

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